Davide Aiello
Chi è il fotografo di scena ?
Il lavoro del fotografo di teatro ha una particolarità che lo distingue; quella di costringere chi scatta a muoversi, pensare, osservare sempre in controtendenza: mentre il pubblico può permettersi di farsi affascinare e perfino, in alcuni casi, distrarsi e annoiarsi, il fotografo deve tenere vigile la sua mente, prestando attenzione ai particolari che spesso qualificano un intero spettacolo, saper attendere la luce giusta per valorizzare una scena, una figura, un gesto.
Muoversi al buio conoscendo perfettamente i comandi della macchina, lavorare in solitudine pur essendo circondati dal pubblico, agire con circospezione fino a rendere "invisibile" la propria presenza, questi sono i segreti del bravo fotografo di scena, che può fidarsi solo della propria intuizione e della fotocamera con cui è sempre capace di stabilire un rapporto di assoluta sintonia. In un mondo come quello del teatro caratterizzato dal lavoro d'assieme e dalla presenza collettiva, il fotografo è probabilmente l'unica figura del tutto individuale cui è affidato il delicato compito di sintetizzare nelle immagini il senso stesso dello spettacolo.
Per quanto si studi, si pensi, si progetti, ci si confronti idealmente con le opere di autori del passato quello che conta davvero è il rapporto diretto con il palcoscenico.
Il compito del fotografo di scena dunque non è solo quello di descrivere o interpretare uno spettacolo, ma sopratutto quello di far rivivere il grande rito del teatro.
Roberto Mutti, Critico fotografico
(Tratto da "La Scena dell'immagine")
Fotografare la musica è come fotografare un profumo, qualcosa di impalpabile, immateriale,
non percepibile con lo sguardo.
Fotografare la danza è rappresentare il movimento attraverso l'apparente negazione del movimento stesso, fermandolo in un'istantanea.
Fotografare il teatro è come raccontare una storia rinunciando alle parole.
Saper fotografare la scena è innanzitutto saper fotografare nel senso più profondo e completo del termine: raccontare per immagini sensazioni complesse, catturare l'attenzione dell'osservatore, scatenare un'emozione che vive dentro di lui, risvegliare la sua conoscenza.
Un'immagine ha il privilegio di servirsi dello sguardo, per arrivare direttamente al pensiero ed al cuore.
Luciano Romano, fotografo
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© 2009 Davide Aiello